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Vivian Pei, il baluardo dell'ospitalità in Asia e nel mondo



Nata a San Francisco e cresciuta a St. Louis, la carriera di Vivian nel mondo del food&beverage è iniziata nell’adolescenza aiutando la famiglia nei vari ristoranti di proprietà che avevano negli Stati Uniti.

Tuttavia, i suoi genitori l’hanno sempre incoraggiata a trovare una carriera lavorativa meno impegnativa e più redditizia (almeno così credevano). Decisa ad assecondare i loro consigli, Vivian inizia a lavorare nel mondo degli affari con impieghi che la portarono in giro per il mondo a partire da Parigi, Tokyo, Singapore e Londra. Anzi, Vivian fu così brava da arrivare anche a ottenere l’MBA nella prestigiosa Businees School di Londra.

Durante la sua permanenza nella capitale britannica, arrivò una vera e propria rivelazione per la giovane donna in carriera. Nel profondo del suo cuore, capì che il mondo degli affari non era la sua strada e che doveva lasciare il lavoro in azienda. Anzi, dal suo appartamento decise di attivare delle lezioni di cucina e di avviare un servizio di catering.

Grazie al sostegno di amici preziosi e al passaparola, cominciarono ad arrivare i risultati e gli affari a crescere. Per Vivian era il momento di approfondire ancora di più il mondo della cucina e l’occasione le arrivò grazie a un incontro casuale con Anne Willan della Scuola di Cucina La Varenne in Borgogna. Da questa conoscenza, ne seguì un libro intitolato La Cucina di campagna francese. Oltre ad aiutarla nella stesura e nel provare le ricette – che, in seguito, si aggiudicarono il premio James Beard – Vivian organizzò visite gastronomiche presso il Castello di Willan in Borgogna.



Fu una vera e propria occasione di imparare a cucinare sul campo e non sui libri di cucina; un’esperienza così arricchente da affinare profondamente la sua conoscenza dell’ospitalità e della cucina raffinata. Grazie a Willan, la nostra neo-cuoca americana riuscì anche a frequentare degli stage presso ristoranti stellati della Borgogna e di Parigi, completando così la sua formazione professionale. Ed è proprio la Francia a regalare alla Pei una formazione completa nel mondo del food e, per la prima volta nella vita, a farla sentire davvero a casa.

A quel punto, le opportunità di lavoro fioccarono e la portarono a Singapore: una città così ben gestita ed efficiente che le sembrò, sin da subito, il luogo ideale dove mettere le radici della famiglia che aveva formato con il marito di allora. Dopo la nascita dei loro due figli Vivian si rese conto che, nonostante il suo desiderio fosse di continuare a lavorare nel mondo del food and beverage che tanto le aveva dato, non voleva però stare a tempo pieno in cucina. Così si ingegnò per trovare un’alternativa e dare una scossa alla sua vita professionale. Lo stimolo al cambiamento le arrivò grazie ai social e a un libro in particolare, intitolato Risvegliare l’appetito che le fu commissionato dal Parkway Cancer Centre. L’obiettivo del volume era di ideare delle ricette per i pazienti malati di cancro e Vivian fu costretta a studiare molto a fondo la malattia, a cercare gli alimenti e i principi nutritivi più utili ai pazienti di cancro e considerare come le varie terapie possano influenzare la funzionalità del palato. Per realizzare il libro Vivian si consultò anche con diversi chef famosi a Singapore, cosa che l’aiutò a stringere dei rapporti saldi con la ristorazione locale.

Per le foto inoltre, ebbe l’occasione di collaborare con il famoso fotografo Edmond Ho, che diede un impulso altrettanto positivo alla qualità del lavoro.


Pei si ritrovò con un importante network di contatti, che le permisero di attivare numerose consulenze per i ristoranti a partire dal food styling, fino ad arrivare al design del menu e alla formazione del personale.

Parallelamente alla cucina, la Pei coltivò un grande amore per i cocktail che ebbe inizio con l’apertura del 28 Hong Kong Street nel 2011. Fu tra gli invitati del party di pre-apertura, che venne organizzato prima ancora che i lavori del bar fossero completati. Si innamorò subito dell’atmosfera newyorkese del cocktail bar and fu particolarmente impressionata dai proprietari: Paul Gabie, Spencer Forhart e Snehal Patel che riuscirono a crearsi la loro clientela grazie alla forza del passaparola, una strategia inconsapevole che ha attraversato tutta la carriera di Vivian.

In particolare avendo in comune un’attenzione quasi maniacale ai dettagli con Spencer, la Pei instaurò sin dall’inizio un forte legame di amicizia. Dopo un anno di frequentazione regolare e lunghe conversazioni a tarda notte, Spencer le chiese di diventare giudice in una cocktail competition. Non avendo nessuna esperienza nel mondo del bartending, Vivian inizialmente esitò ad accettare, ma si lasciò convincere e ora si può dire che il mondo del bar è diventato oramai il suo.

Negli anni seguenti, ebbe l’opportunità di giudicare molte altre gare e a lavorare dietro un bancone anche per beneficienza oltre a sostenere le donne del settore, organizzando lo Speed Rack in Asia e in Australia. Qualche anno fa, le fu chiesto di diventare il Presidente dell’Asia Academy per la World’s 50 best Bars, con il compito di organizzare il panel di giudici delle varie regioni.

Durante il periodo di lockdown a Singapore, Vivian ha passato la maggior parte del suo tempo a cucinare e a cucire mascherine, per una raccolta fondi di beneficienza. Come presidente dell’Asia Academy ha voluto fortemente la digitalizzazione della premiazione dell’ Asia’s 50 Best Bars e che è stata di ispirazione per un settore, che sta attraversando un momento particolarmente difficile.



Con l’aiuto di Guoyi Gan del Jigger&Pony, di Andrew Yap dell’ Old Man, Paul Gabie del 28 Hong Kong Street e Ivy Woo del Singapore Cocktail Festival, Vivian ha fondato la SCBA, l’Associazione dei Cocktail Bar di Singapore, un’organizzazione non – profit a sostengo della cultura dei cocktail bar artigianali locali.

In qualità di portavoce della comunità dei cocktail bar, la SCBA aspira a diventare un ponte tra il settore e le amministrazioni locali, in modo da coordinare gli sforzi e avvalorare Singapore come meta per la cultura del cocktail. L’obiettivo a breve termine dell’organizzazione è quello di raccogliere i fondi necessari per offrire un aiuto finanziario al personale dei bar, specialmente a coloro che hanno avuto forti ripercussioni da questa pandemia.

A fine agosto, sono stati raccolti 60.000 SGD da aziende sponsor a cui si sono aggiunti quelli della Fondazione Singapore Business Federation per un totale di 120.000 SGD.

Instancabile come sempre, la Pei ha da poco avviato una nuova avventura su Instragram con Viv’s Kitchen, dove i suoi follower possono acquistare ricette di cucina casalinga. I proventi della vendita del suo primo menu sono stati donati alla raccolta fondi #MedBrotherhood a beneficio dell’Electric Bing Sutt, il cocktail bar in Libano che è stato recentemente distrutto da una terribile esplosione.


Attraverso la sua filantropia, i libri, la consulenza e la promozione del food & beverage in Asia e nel mondo, Vivian ha dimostrato un altro stampo e classe ossia quella di essere d’ispirazione per tutto il mondo dell’ospitalità.

English Version

Born in San Francisco and raised in St. Louis, USA, Vivian’s career in food and beverage actually began as a teenager, while helping out at her family’s various restaurants in the US.

However, Vivian’s parents encouraged her to take up a more lucrative and less demanding career (or so they thought) and so she decided to pursue life in the business world, with jobs taking her around the world including Paris, Tokyo, Singapore, and London. Vivian even went so far as to get an MBA from the prestigious London Business School.


While in London however, one day Vivian woke up and realized that her heart was no longer in the business world, and so she decided to follow her instincts and left her corporate job. Out of her flat, Vivian started holding cooking classes and launched a catering service. Thanks to loyal friends and them spreading the word, Vivian’s food business began to flourish. However, Vivian wanted to immerse herself even more into the culinary world.

Through a chance encounter with Anne Willan of École de Cuisine La Varenne in Burgundy, Vivian started working on the cookbook called Country Cooking of France. In addition to helping write and test recipes for the book, which later won two James Beard Awards, Vivian also organized gourmet vacations to Willan’s Chateau in Burgundy.

Instead of the typical culinary school path, Vivian’s knowledge of fine dining and hospitality was entirely on the job. Thanks to introductions by Willan, Vivian was able to do stages at Michelin-starred restaurants in Burgundy and Paris, forming the basis for her culinary training. It was in France that Vivian’s passion for food truly flourished and, for the first time in her life, she found a place she could call home.


However, business opportunities eventually brought Vivian to Singapore, and she also thought that the efficiently-run city state would be the ideal place to start a family with her then husband. After the birth of her two children, Vivian realized that she although she wanted to continue in her beloved food and beverage industry, she no longer wanted to work full time in the kitchen, so she had to find another solution. Her first project came via social media contacts and was a cookbook called Awakening the Appetite, commissioned by the Parkway Cancer Centre. Having to develop recipes specifically for cancer patients, Vivian had to do an enormous amount of research to learn about specific nutritional requirement for cancer patients and how the various treatments affect the palate. Vivian worked with famous chefs from Singapore to design the cook book, which helped her strengthen a connection with the local restaurant scene. For the book’s photos, Vivian collaborated with renowned Singaporean photographer Edmond Ho, further enhancing her skillset with food styling. Through this network, Vivian continued to do various restaurant consulting projects around Singapore from food styling, to menu design, to staff training.


Vivian’s love for cocktails began thanks to the opening of 28 Hong Kong Street in 2011. Vivian was invited to the soft launch before construction of the bar was complete. Vivian loved the vibe in the NY-style craft cocktail bar and was particularly impressed with how owners Paul Gabie, Spencer Forhart and Snehal Patel developed a great clientele purely through word of mouth, a strategy that Vivian has also unwittingly practiced with some success throughout her own career. Both nerdy types with a passion for information and attention to detail, Vivian and 28’s co-owner Spencer formed a great friendship. After a year as a regular at 28HKS, and many great late-night conversations, Spencer asked Vivian to judge a cocktail competition. With no bartending experience, Vivian was initially hesitant to accept the kind invitation. But that memorable first experience judging a cocktail competition catapulted Vivian into the bar industry that she can now call her own.



The subsequent years led to Vivian judging many more cocktail competitions and even doing guest shifts for charity. She also champions women in the industry through her work organizing Speed Rack in Asia and Australia. A few years ago, Vivian was asked to take the role of Asia Academy Chair for the World’s 50 Best Bars, tasked with curating the diverse voter panel in the region.

During the lockdown period in Singapore, Vivian spent much of her time cooking. She also improved her sewing skills by making masks to raise money for charity. As Academy Chair for Asia, Vivian supported the online version of Asia’s 50 Best Bar Awards, which was an inspiration for an industry going through an incredibly difficult period.

But to further assist those in need, together with Guoyi Gan of Jigger&Pony, Andrew Yap of Old Man, Paul Gabie of 28 Hong Kong Street and Ivy Woo of Singapore Cocktail Festival, Vivian formed the Singapore Cocktail Bar Association (SCBA), a non-profit organization to champion the city’s unique craft cocktail culture. Acting as a voice for the cocktail community, SCBA aims be a bridge between the industry and local regulatory departments, while coordinating efforts that reinforce Singapore as a globally recognized cocktail destination. In the near term, SCBA’s goal is to raise funds to provide direct financial relief to bar staff who are in need, especially those who have been directly impacted by the pandemic. By August, 60,000 SGD was raised from corporate sponsors, with the Singapore Business Federation Foundation matching the amount to give a total of 120,000 SGD.


Recently, Vivian started Viv’s Kitchen on Instagram, allowing her followers to order her favourite home cooking recipes. For her initial menu, she donated all proceeds to the #MedBrotherhood fundraiser which benefits Electric Bing Sutt, the cocktail bar in Lebanon that was destroyed after the recent freak explosion.

Through her philanthropy, cookbooks, consultancy and general championing of the food and beverage scene in Asia and globally, Vivian is in a class of her own as an inspirational leader in the world of hospitality.

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