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Shane Eaton: «Quando non riesci a vedere il sole, sii tu stesso il sole»

• Testo in italiano & inglese


Questi sono tempi strani, tempi spaventosi e sono profondamente preoccupato per i miei amici baristi in Italia e attorno al mondo. Tuttavia, c’è un barlume di speranza. Un giorno, questa pandemia finirà ma, nel frattempo, ci sono bartender abili e pieni di risorse e bar che sviluppano soluzioni innovative per affrontare l’attuale situazione in cui ci troviamo. Dai modi creativi per supportare il personale in questi tempi finanziariamente difficili, alla loro presenza ispirazionale nei social, i bartender stanno trovando modi per fare la differenza.

Di seguito, vorrei condividere le idee di bartender e bar, esempi eccezionali di come meglio affrontare questi giorni così difficili.

Foto: Giulio Masieri per Bartender.it



L’esperienza Asiatica

A giugno, si prospetta la graduale riapertura di bar e ristoranti in Italia, seppur con un rigido distanziamento sociale e misure di sicurezza. In questi tempi di incertezze, è utile guardare verso l’Asia per osservare il percorso di quei mercati che hanno già riaperto. In Cina e a Singapore, due mercati immensi per la cultura dei cocktail, metodi geniali sono in fase di implementazione per tenere in vita l’industria.

Con la maggioranza dei bar chiusi e l’immobilità dei governi, i titolari dei bar devono dimostrarsi incredibilmente abili per poter mantenere il personale e pagare l’affitto. Hope and Sesame, 35° dei Asia’s 50 Best Bars, ha sviluppato approcci creativi per sostenere il cashflow ed evitare di licenziare il personale durante il periodo di lockdown. Durante il periodo di tre mesi di lockdown in Cina, il team del bar ha sviluppato online “corsi su misura” di formazione per i clienti entusiasti ed interessati ad imparare come fare il bartender durante il periodo di stasi. Hope and Sesame, inoltre, ha organizzato la svendita di vetri, attrezzature da bar e arredi di seconda mano che non si utilizzavano più durante il lockdown.


Il Cocktail Delivery

Molti hanno parlato di delivery dei cocktail, sebbene, per le leggi contorte e una richiesta limitata di mercato, in Italia i bar siano stati restii ad adottare questo servizio. Nell’avanzare verso la Fase 2, una dozzina di bar milanesi hanno iniziato ad esplorare il mondo della delivery e dell’asporto di cocktail. Il BackDoor43, il Botanical Club e il Drinc hanno avuto un modesto successo con il loro servizio di consegna nei primi giorni. Di nuovo, guardiamo verso la Cina per l’ispirazione. Un fatto poco risaputo è che la delivery è da più di cinque anni un servizio serio. In Cina, i consumatori si aspettano che ci sia a casa una versione remote del bar che amano, anche durante tempi normali.

Chris Lowder, general manager dell’impresa di distribuzione e consulting Proof and Company, ha condiviso informazioni sull’ormai maturo mercato di delivery di cocktail in Cina. Lowder spiega che i consumatori che fisicamente visitano i bar hanno la forte tendenza di voler vivere esperienze multi-sensoriali, sociali, immersive, mentre i clienti che ordinano una delivery di cocktail desiderano un’esperienza più rilassata e privata. Lowder aggiunge che la delivery di cocktail può aiutarti ad acquisire una base nuova di clientela che non ha mai visitato il tuo bar. Alcune persone sono semplicemente più a loro agio a bere cocktail nel confort di casa propria.

28 HongKong Street a Singapore ha portato la delivery di cocktail ad un nuovo livello con una visita virtuale del bar. Con la 28 HongKong Street House Party, consegnano cibo, cocktail ed altro direttamente alla porta di casa. Dal momento della connessione alla festa in Zoom, vedi l’entrata di questo famoso speakeasy , dove ti saluta il General Manager, Justin Pallack. Dopo un caloroso benvenuto e un rapido controllo del funzionamento audio, Justin ti connette con gli altri presenti al tuo party. Poi vedi molteplici schermi che ti fanno vedere i tuoi amici amanti del cocktail pronti ad assaporare ottimi cibi e bevande che sono state appena consegnate alle rispettive case. Uno schermo è dedicato alla vista del bancone del bar dove ogni tanto i bartender, Ronan Keilthy e Lukas Kaufmann, si uniscono alla chat per spiegare un cocktail o per fare una chiacchierata da bar. Questo è stato forse il mio momento preferito dell’esperienza, mi ha portato indietro ai tempi meravigliosi in cui sono stato seduto al bancone del bar 28. Con la tipica playlist di hip hop in sottofondo e la vista sexy della bottigliera, questa esperienza virtuale ti fa sentire proprio come se fossi là. Prima di connettermi, credevo mi sarei annoiato dopo il primo drink, ma l’esperienza è stata così immersiva, la conversazione così coinvolgente, sia con gli amici che coi bartender, che sono rimasto connesso per oltre 2 ore. Chi può dire che un’esperienza del genere debba finire una volta sconfitta questa pandemia? Io immagino che queste esperienze remote di bar possano continuare dopo il lockdown, perché sono un modo originale e fresco di rimanere collegati con gli amici simili sparsi nel mondo.

Foto: Penelope Vaglini


I bartender: una community

In questo periodo, i bartender “digitalizzati” si sono rivolti a Instagram ed altri social per incoraggiare i loro amici e clienti che stanno affrontando questo momento così buio.

La Late Late Show di Mario Farulla è un enorme successo. Dalle ore 23 fino a tarda notte, Mario delizia la sua audience di oltre 100 persone con interviste delle mitiche personalità dell’industria. Flavio Angiolillo ha avuto un impatto molto positivo con un format pomeridiano di nome Dirty Talking, dove pone domande provocatorie agli intervistati. Un episodio particolarmente memorabile è stato con Dario Comini, il quale è stato convinto a rivelare alcuni fatti personali proprio divertenti che mai sarebbero stati raccontati in un libro o in una normale intervista.

A Hong Kong, il mio bartender preferito è Lorenzo Antinori. Insieme al suo amico Metteo Ceravolo, recensisce con ironia i servizi di delivery di pizza nella zona. Un’altra persona che riesce sempre a strapparmi un sorriso è Grazia Di Franco, la sua personalità adorabile risplende nelle storie, meravigliosamente realizzate, in cui prepara i cocktail a casa.

I Bartender stanno utilizzando i tempi di lockdown anche per studiare e imparare nuove tecniche. Francesco Galdi del Buddha Bar si sta trasformando in un’enciclopedia vivente grazie all’approfondimento di qualsiasi libro scritto sull’argomento bartending, ed è sempre entusiasta nel condividere le scoperte con i suoi amici e pari. Simone Molèpassa ore al giorno nel suo laboratorio e giardino in Sicilia, ad inventare nuovi preparati per drink e fermenti, condividendoli nei social. Nel frattempo, Domenico Carella, Riccardo Brannetti e Federica Corona hanno formato un team di pesi massimi dell’industria per creare una nuova community chiamata Drops Magazine, con l’intento di sviluppare contenuti coinvolgenti di food and beverage, sia sulla pagina stampata sia in forma digitale.

Malgrado le sempre più grandi difficoltà che affrontiamo come società e community del mondo del bar, spero che alcune di queste idee creative prodotte dalla nostra famiglia di bartender possano avervi spronato a credere che esiste un futuro luminoso per la nostra bellissima industria.

Foto: Alessandro Cargnoni



English Text


“When you can’t find the sunshine, be the sunshine.”



These are strange, frightful times and I am deeply concerned for my bar friends in Italy and around the world. However, there is a glimmer of hope. One day, this pandemic will end, but in the meantime, there are smart, resourceful bartenders and bars coming up with novel solutions to deal with the current situation we find ourselves in. From creative ways of supporting their bar staff in these difficult financial times, to their inspirational presence on social media, bartenders are findings ways to make a difference. Below I would like to share the ideas from bartenders and bars, who have been leading examples on how to best get through these difficult days.

Gaining inspiration from Asia

In June, bars and restaurants in Italy are expected to slowly resume operations, albeit with strict social distancing and safety measures. In these uncertain times, it is helpful to look at what’s happening in Asia, where some markets have already reopened. In China and Singapore, two burgeoning markets for cocktail culture, brilliant methods are being implemented to keep the industry alive.

With most bars shut down, and many governments offering little help, bar owners need to be incredibly resourceful in order to retain their staff and make rent payments. Hope and Sesame, 35th in Asia’s 50 Best Bars, has come up with some creative approaches to keep cash coming in and avoid laying off their staff during the lockdown period. During the 3-month lockdown in China, the bar team developed online, tailor-made training courses for customers who were keen and eager to learn how to bartend during the down time. Hope and Sesame even went as far as a clearance sale on second hand glassware, bar equipment and furniture that was no longer in use during the lockdown.

Cocktail Delivery

Many people have talked about cocktail delivery, although due to convoluted laws and limited market demand, bars in Italy have been wary of adopting this service. Heading towards phase 2, a dozen or so bars in Milano have begun to explore cocktail delivery and take-aways. BackDoor43, Botanical Cluband Drinc have all reported a modest success with their delivery service in the first few days. It is beneficial to once again study the Chinese market to educate ourselves on this peculiar service. A little-known fact is that cocktail delivery has been a serious service for over five years. In China, consumers have the expectation that there should be a remote version of the bar they can enjoy at home, even during normal times.

Chris Lowder, general manager of distribution and consulting business Proof and Company, shared some insight on the mature cocktail delivery market in China. Lowder explains that consumers who physically visit bars tend to crave social, transportive, multi-sensory experiences, whereas customers who order cocktail delivery desire a more laid back and private experience. Lowder explains that cocktail delivery can help you tap into a customer base that may never have visited your bar. Some people are simply more at ease drinking cocktails in the comfort of their own home.

28 HongKong Street in Singapore is taking cocktail delivery to the next level with a virtual visit to the bar. With the 28 HongKong Street House Party, they deliver food, cocktails and swag straight to your door. As soon as you connect to the party on Zoom, you get a view of the entrance to the famous speakeasy, where you are greeted by the GM Justin Pallack. After a kind welcome and a quick technical check to make sure the audio is ok, Justin connects you with the rest of your party. You will then see multiple screens showing your other cocktail loving friends ready to enjoy the great drinks and food that have been just delivered to their respective homes. One screen is also dedicated to a view of the bar counter, where every so often, the bartenders Ronan Keilthy and Lukas Kaufmann join the chat to explain a cocktail or engage in friendly bar chatter. This was maybe my favorite part of the experience, which swept me back to the great times I’ve had sitting at the 28 bar counter.

With the trademark hip hop playlist in the background, and the view of the sexy signature back bar, this virtual experience almost makes you feel like you’re at 28. Before connecting, I expected to get bored after the first drink, but the experience was so immersive, and the conversation was so great, with both my friends and the bartenders, that I stayed connected for over 2 hours. Who’s to say that such creative new experiences will end after we’ve defeated this pandemic. I expect these innovative digital and remote bar experiences to continue after the lockdown, as they are a refreshingly original way to connect with your like-minded friends scattered all over the world.

Community and Society

In this down time, tech savvy bartenders have turned to Instagram and other social networks to encourage their peers and also customers who are struggling to cope with this dark period. Mario Farulla’s Late Late Show has been a stunning success. From 11pm until late, Mario delights his hundred strong audience with no filter interviews with industry legends. Flavio Angiolillo has made a hugely positive impact with an afternoon format called Dirty Talking, where he asks provocative questions to his interviewees. A particularly memorable episode was with Dario Comini, who was coaxed into revealing hilarious personal facts that you would never discover in a book or typical interview.

In Hong Kong, my favorite bartender to follow is Lorenzo Antinori, who along with Matteo Ceravolo, performs cheeky reviews of pizza delivery services available in the area. Also putting a smile on my face is Grazia Di Franco, whose adorable personality shines through in beautifully produced stories in which she prepares classic cocktails at home.

Bartenders are also using the lockdown time to study and learn new techniques. Francesco Galdi of Buddha Bar is turning into a bartending encyclopaedia by scouring through every possible bartending book, and is always eager to share his discoveries with his peers. Simone Molè spends hours a day in his laboratory and garden in Sicily, inventing new drink preparations and ferments and sharing them on social media. Meanwhile, Domenico Carella, Riccardo Brannetti and Federica Corona have assembled a team of industry heavyweights to come up with a new community called Drops Magazine, aiming to develop compelling food and beverage content in both print and digital form.

Despite the increasing difficulties we are facing as a bar Community and Society, I hope that some of the creative ideas put forth by our bartending family has given you reason to believe that there is a bright future for our beautiful industry.



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