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Mario Farulla, tutti i cocktail portano a Roma


Mario Farulla nasce e cresce nel quartiere Aurelio, a Roma. La sua passione per i viaggi e una forte spinta a far carriera nel mondo dell’ospitalità di lusso, lo portano a 19 anni a lavorare nei bar di hotel internazionali di grande prestigio tra Londra (Inghilterra), Antwerp (Belgio), Tel Aviv (Israele), Dubai (Emirati Arabi), Tbilisi (Georgia) e Samarcanda (Uzbekistan).

Sicuramente, le esperienze più rilevanti della carriera di Farulla nei bar degli hotel 5 stelle del mondo, sono quelle presso Four Seasons, Marriott e Galvin Brothers, non solo perché hanno aggiunto dei “punti” al suo curriculum ma, soprattutto, perché hanno definito Mario come persona, dandogli una prospettiva migliore sulle diverse culture fuori dall’Italia.





Mario, come accade a molti italiani all’estero, non riesce a vincere la nostalgia di casa e decide di rientrare. Nel 2017 inizia a lavorare come Bar Manager di Baccano, un ristorante e bar nei pressi di Fontana di Trevi a Roma. Il locale si fa subito notare a livello internazionale, riuscendo a ottenere diversi premi internazionali, come ad esempio il 70simo posto all’interno della World’s 50 Best Bars nel 2019. Durante i suoi tre anni a Baccano, ha inoltre ospitato importantissimi bartender come Spaniard Bernabeu, Giacomo Giannotti, Remy Savage, Antonio Naranjo, Nikolay Kiselev, Diego Cabrera, Aaron Diaz, Jimmy Barrat, Shingko Gokan, Steve Schneider e Alex Kratena.


Per migliorare ulteriormente il suo profilo internazionale, nel corso degli anni Mario ha partecipato al Moscow Bar Show, Athens Bar Show, Bar Convent Berlin, London Cocktail Week e Singapore Cocktail Festival. Non solo, il bartender romano ha tenuto anche numerose masterclass oltre ad essersi “esibito” come ospite in diversi locali nel mondo come il Guilhotina a San Paolo, il Mitzva Bar a Mosca, l’Hunky Dory bar a Francoforte, il Dr Stravinsky a Barcellona e il 28 HongKong Street a Singapore.

Il dedicarsi così assiduamente alla costruzione di un profilo internazionale ha portato i suoi frutti nel 2019, quando Farulla si è piazzato all’ 80° posto nella prestigiosa classifica Drinks International Bar 100, che individua i personaggi più influenti nel mondo dei bar. Nel 2020, inoltre, Mario Farulla si è aggiudicato la 55° posizione in questa importante lista.


Durante il lockdwon, Mario ha avuto molto tempo per riflettere e reagire a un momento così difficile. Invece che chiudersi in sè stesso, ha saputo sfruttare la forza dei social nell’incoraggiare sia i colleghi sia i clienti a superare quella prova.

Farulla ha così creato degli appuntamenti notturni su Instagram, che ha intitolato “Late Late Show”. A partire dalle 23 fino a notte fonda, il bartender ha deliziato il suo pubblico di centinaia e centinaia di persone con interviste a vere e proprie leggende del mondo della miscelazione: Dario Comini, Hamish Smith, Tony Parlapiano, Simone Bodini e Bruno Vanzan.


Una volta lasciato alle spalle il lockdown, Farulla ha avviato un nuovo progetto – Chapter –, un hotel di lusso nel cuore di Roma in via Santa Maria de’ Calderari. A meno di un anno dalla sua inaugurazione, la riapertura di Chapter questo mese coincide con l’arrivo di Farulla ma anche dello Chef Davide Puleio, noto per aver guadagnato una Stella Michelin da Alchimia a Milano e al quale ora è affidato il ristorante.



Prendendo ispirazione dal nome dell’hotel, la prima drinklist del locale sarà divisa in “capitoli” nei quali i cocktail saranno descritti attraverso le esperienze di vita di un romano della sua generazione. Si racconterà la vita di chi ha visto la società evolversi, di chi ha affrontato diverse sfide nella vita e perfino di coloro che si sono reinventati e hanno viaggiato per trovare il proprio posto nel mondo.

Con Chapter, Farulla vuole dare una nuova definizione ai Bar degli hotel in Italia e in particolare a Roma, sfatando il mito che siano locali inaccessibili ai più. Prendendo ispirazione dal Dandelyan di Londra – ex-miglior bar al mondo –, il nostro bartender vuole portare un Lobby Bar in una dimensione da “bar di quartiere” che non ha precedenti. Per lui è fondamentale, riuscire a creare un legame forte con i suoi concittadini, non dimenticando ovviamente i turisti e chiunque abbia piacere di bere un drink al Chapter.

Guardando strettamente anche alla miscelazione, Farulla attingerà a piene mani da tecniche e ingredienti che ha incontrato durante i suoi viaggi; in particolar modo, in Asia e Sud America, ma tenendo sempre in primo piano la grande ospitalità tipicamente italiana.


English Version

Mario Farulla was born and raised in the neighborhood of Aurelio in Rome. Having a passion for travel and a strong ambition for a career in luxury hospitality, at 19 years old Mario set out to work in several top international hotel bars, taking him to London (England), Antwerp (Belgium), Tel Aviv (Israel), Dubai (UAE), Tbilisi (Georgia) and Samarkand (Uzbekistan). The highlights of Mario’s experience abroad were working at 5-star hotel bars such as the Four Seasons, Marriott and Galvin Brothers. These international experiences not only improved his bartending CV, but defined Mario as a person, giving him a better perspective on cultures outside of Italy.

Mario, like many Italians, eventually became homesick and returned to Italy. In 2017, Mario began working as bar manager at Baccano restaurant bar near Trevi fountain in Rome. He immediately made an impact, leading Baccano to several international awards, including 70th place in the World’s 50 Best Bars in 2019. During his 3-year tenure at Baccano, he hosted 90 guest shifts including bartenders Spaniard Bernabeu, Giacomo Giannotti, Remy Savage, Antonio Naranjo, Nikolay Kiselev, Diego Cabrera, Aaron Diaz, Jimmy Barrat, Shingo Gokan, Steve Schneider and Alex Kratena.


To further improve his international profile, over the years Mario has attended Moscow Bar Show, Athens Bar Show, Bar Convent Berlin, London Cocktail Week and Singapore Cocktail Festival. Mario has given master classes and performed guest shifts all over the world, including Guilhotina (Sao Paulo), Mitzva Bar (Moscow), Hunky Dory bar (Frankfurt), Dr Stravinsky (Barcelona), and 28 HongKong Street (Singapore).

The hard work Mario put into building his international profile paid dividends in 2019 when he placed 80th on the Drinks International Bar World 100, a list of the most influential figures in the bar industry. In 2020, Mario moved up to 55th place on the prestigious list.

During the lockdown, Mario had much time to reflect but instead of closing himself off, he turned to social networks as a way of encouraging both his peers and customers, who were struggling to cope with the dark period. Mario Farulla performed an Instagram live at night which he called the “Late Late Show” from 11pm until late, where he delighted his hundred-strong audience with no filter interviews of industry legends such as Dario Comini, Hamish Smith, Tony Parlapiano, Simone Bodini and Bruno Vanzan.


With the lockdown over, Mario has begun a new project at Chapter, a luxury hotel in the heart of Rome in via S. Maria de’ Calderari. Less than a year after its initial inauguration, the reopening of Chapter this month coincides with the arrival of both Farulla and chef Davide Puleio (Michelin star at L’Alchimia Milano), who will run the new restaurant.

Taking inspiration from the hotel’s name, Mario’s first drink list will be divided into chapters, which recount drinks through experiences from the point of view of a Roman from his generation - those who have seen society evolve, have faced many challenges in life, and have even reinvented themselves and traveled afar to find their place in the world. Mario’s objective with Chapter is to redefine the concept of the hotel bar in Italy and in particular, among the Romans who continue to see the category as inaccessible. Inspired by the former best bar in the world, Dandelyan in London, Mario Farulla aims to bring his Lobby Bar into an unprecedented "street" dimension, by creating a meaningful connection with the people in Rome, from tourists, to locals, to industry. To define the experience at Chapter, Mario also will draw upon the techniques and ingredients he encountered during his many travels, in particular in Asia and South America, but always with his signature Italian hospitality at front and center.



Photo Credits: Sabina Yausheva

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