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Keith Motsi, un bartender che abbina cocktail con sorrisi e creatività


Keith Motsi è nato in Zimbabwe, ma è cresciuto in Gran Bretagna. La sua carriera nel mondo dell’ospitalità iniziò al Jakes Bar & Grill a Leeds e, non appena raggiunse l’età legale per servire alcolici, si innamorò letteralmente dell’arte dei cocktail ma, soprattutto, di “quel” momento in cui ti rendi conto di aver fatto felici i tuoi ospiti.


Keith Motsi
Keith Motsi

Trasferitosi a Londra, la capitale dei cocktail, per intraprendere gli studi di architettura all’università, presto interrotti, il suo interesse per hotel, bar e ristoranti non poteva che crescere ulteriormente. Non trovando però piena soddisfazione al suo interesse per l’ospitalità, Keith decise di ritornare a Leeds dove gli venne ben presto affidato il ruolo di bar manager allo Skippy’s Cocktail Bar. Poco tempo dopo, ritentò la fortuna nella capitale inglese grazie all’ingaggio come Head Bartender presso Soho House. In questo esclusivo member club, Keith si trovò a capo di uno staff di 30 persone oltre a doversi occupare di due cocktail list stagionali.


Keith Motsi
Keith Motsi

Ma il vero punto di svolta nella carriera di Motsi arrivò tre anni dopo e, precisamente, nel 2017 quando fu chiamato dall’importantissima catena alberghiera internazionale Four Seasons. Gli venne offerta la possibilità di seguire l’apertura di EQUIS, il signature bar del Four Seasons Hotel di Pechino. In una sola settimana, Keith dovette trasferirsi in Cina e studiare il miglior programma di lancio possibile. Il suo lavoro fu talmente preciso e curato da portare, dopo solo un anno, EQUIS all’interno della classifica di Drink Magazine Asia, nella categoria dei Best Hotel Bar in Cina nel 2018.

Grazie a questo importante riconoscimento, Motsi continuò a lavorare per Four Seasons ma trasferendosi a Seoul, in Corea del Sud, dove ancora oggi è Head Bartender presso il Charles H, elegante cocktail bar all’interno del Four Seasons Hotel di Seoul. Come riportato nel menu, il nome del locale è un omaggio al più grande bon vivant espatriato della storia, Charles H. Baker Jr che viaggiò ininterrottamente per il mondo dagli anni ’20 agli anni ’50 mangiando, bevendo e scrivendo delle sue meravigliose esperienze. Durante il periodo del proibizionismo negli Stati Uniti (1919), alcuni baristi coraggiosi decisero di lasciare la madrepatria e di tentare la fortuna nelle parti più remote del mondo, preparando cocktail basiti sugli ingredienti e sulla cultura locale. Solo Charles H Baker Jr riuscì a girare tutto il globo, riuscendo a raggiungere ognuno di loro e a raccontarne le storie.



Keith Motsi
Keith Motsi

Oggi il menù del locale a lui dedicato è suddiviso nelle città che Charles H Baker Jr visitò. Sicuramente uno dei cocktail più iconici dell’attuale menu è quello che, in realtà, ne racchiude tre in uno: “A Manhattan Flight” al Charles H celebra il cocktail americano per eccellenza – il Manhattan, appunto – utilizzando la ricetta originale del 1870 (Michter’s Rye Whiskey, Vermouth Rosso italiano, Angostura Bitter e una ciliegia al Maraschino Luxardo) ma presenta anche due colpi di scena. Il primo è il classico-moderno Red Hook, inventato da Vincenzo Errico al Milk and Honey di New York nel 2002 e composto da Michter’s Rye Whiskey, Punt e Mes e liquore al Maraschino Luxardo. Il secondo riff sul Manhattan è il Tipperary #1, composto da Irish Whiskey, Vermouth Rosso italiano, Chartreuse verde, bitter aromatici e creato da Hugo Ensslin a New York nel 1916.


A Manhattan Fligh cocktail
A Manhattan Fligh cocktail

Sin dai suoi primi giorni, Keith Motsi non è passato inosservato al Charles H, riuscendo a raggiungere un traguardo importante, ossia il riconoscimento del locale come “innovatore” nella scena dei bar non solo in Corea, ma in tutto il mondo. L’affascinante personalità e il sorriso contagioso di Keith, insieme all’attenzione ai dettagli e alla capacità di prevedere ogni desiderio dei suoi ospiti, lo hanno aiutato a ottenere riconoscimenti internazionali sia personali sia per il Charles H che, nel 2020, si è classificato nelle prestigiose liste Asia’s 50 Best Bars e World’s 50 Best Bars, rispettivamente al 29° e al 49° posto.


Per Motsi il segreto per rendere felici i clienti è offrire loro la miglior esperienza che possano sognare, che si tratti di un cocktail o di un semplice bicchiere d’acqua. Ciò che distingue però Keith dagli altri è che si diverte sempre ed è in grado di trasmettere la sua positività a tutti quelli che lo circondano. Mentre si è al bar, si potrebbe perfino intravedere Keith ballare e trasmettere un’energia positiva tale da rendere ancora più unica l’esperienza al Charles H.



English Version

Keith Motsi was born in Zimbabwe, but grew up in the United Kingdom. He made his first step in the hospitality industry at Jakes Bar & Grill in Leeds, UK and as soon as he became old enough to serve alcohol, he fell in love with serving drinks but most of all, making his guests happy.

Moving to the cocktail capital of London to study Architecture at University further sparked Keith’s interest in hotels, bars and restaurants. Unable to shake his passion for hospitality, Keith eventually gave up his studies and moved back to Leeds, where he became bar manager at Skippy’s Cocktail Bar. Shortly thereafter, Keith returned to London, where he was given the role of head bartender at Soho House. Keith managed a team of thirty at the exclusive members club, where he also curated the cocktail development for two seasonal menus.

The turning point in Keith Motsi’s career came three years later, in 2017, when he got a call from the international hotel company Four Seasons. Keith was given the opportunity to follow the opening of EQUIS, the signature bar at Four Seasons Hotel Beijing. Keith moved to Beijing and in only a week’s time, he put together the bar program at EQUIS. Keith’s hard work paid off, with EQUIS named Best Hotel Bar in China 2018 by Drink Magazine Asia, only one year after opening.

Following this important achievement, Motsi continued working for Four Seasons, but moved to Seoul, South Korea, where he is currently the head bartender of Charles H, the swanky cocktail bar at the Four Seasons Hotel Seoul. As described in the menu, Charles H is a love letter to history’s greatest bon vivant expat Charles H. Baker, Jr., who traveled the world from the 1920s to 1950s, eating, drinking and writing about his wonderful experiences. With prohibition starting in the US in 1919, a group of courageous bartenders left everything behind to continue their craft in the far corners of the world, preparing their cocktails with whatever ingredients and cultures they came across. Only Charles H. Baker, Jr. traveled the world to meet these bartenders and chronicle their stories.

At Charles H, the bar’s menu is grouped into cities visited by Charles H. One of the most iconic cocktails on the menu is actually three drinks in one. The Manhattan flight at Charles H celebrates the quintessential American cocktail with its original recipe from the 1870s (Michter’s rye whiskey, Italian rosso vermouth, Angostura bitters and a Luxardo maraschino cherry) as well as two important twists. The first one is Vincenzo Errico’s modern classic, the Red Hook, which he invented at Milk and Honey NYC in 2002 (Michter’s rye, Punt e Mes, Luxardo maraschino liqueur). The second riff on the Manhattan is the Tipperary #1 (Irish Whiskey, Italian Rosso Vermouth, Green Chartreuse, Aromatic Bitters) which was created by Hugo Ensslin in New York in 1916.

Keith Motsi made an immediate impact at Charles H, helping the bar gain recognition as an innovator in the bar scene not only in Korea, but worldwide. Keith’s charming personality and warm smile, but also his attention to detail and ability to predict his guests’ every desire, has helped him gain international acclaim and also for Charles H, which in 2020 was ranked 29th on Asia’s 50 Best Bars and 49th in World’s 50 Best Bars.

According to Keith, the winning move to make customers happy is to give them the best experience they can dream of, whether it’s a cocktail or a simple glass of water. What sets Keith apart from the rest is that he’s always having fun and is able to transmit his positivity to everyone around him. At Four Seasons, you can even spot Keith dancing from time to time while at the bar, further adding to the positive energy at Charles H.


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