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Holly Graham, una penna londinese in Asia che racconta e vive il mondo dei bar


Dopo essersi laureata durante la recessione del 2008, Holly Graham si prese 6 mesi per trovare un lavoro che fosse in qualche modo collegato con la sua laurea in Media Production. La prima vera occupazione, che fu in grado di trovare, era come runner di produzione per un’agenzia pubblicitaria. A dire il vero il suo sogno nella vita era quello di diventare o un produttore esecutivo e/o una sceneggiatrice. Un sogno che venne ben presto disilluso, quando fu licenziata dopo meno un anno di impiego.



Questo non fermò Holly, che si trovò un impiego come receptionist in un hotel. Non era la sua prima volta nel mondo dell’ospitalità, visto che aveva fatto esperienza in un bar durante il periodo universitario. Grazie però a questa occupazione, Holly riuscì a mettere via denaro sufficiente per trasferirsi in Australia. Una volta rientrata a Londra, capì immediatamente che il Regno Unito non faceva per lei e che non poteva aspettare di partire di nuovo. Dopo due anni a casa e un lavoro che non le dava i giusti stimoli, Holly si aggiudicò una qualifica TESL e si trasferì in Thailandia per insegnare la lingua inglese.


Ancora oggi, ricorda quella svolta come un vero e proprio salto nel buio motivata però da un profondo amore per l’approfondimento di culture diverse dalla sua. Una volta concluso il contratto, si spostò a Seul per continuare a insegnare e, in seconda battuta, a Hong Kong una città di cui si innamorò all’istante. Qui, purtroppo, fu in grado di trovare un posto di insegnante per studenti molto giovani che la fecero sentire più una baby sitter che un’educatrice. Per questo, si decise a tornare al suo precedente amore per la scrittura.


Inizialmente, accettò lavori gratuiti per costruirsi il suo portfolio: una scelta vincente, visto che riuscì a trovare un lavoro presso Time Out Hong Kong come redattrice per la rubrica enogastronomica di importanza internazionale. Holly ottenne diverse soddisfazioni e riuscì anche a pubblicare due guide di ristoranti e bar, alimentando ancor di più il suo amore per tutto ciò che riguarda il settore F&B e l’ospitalità. Nonostante il lavoro non fosse retribuito a dovere, la nostra giornalista fu capace di mantenersi grazie anche ad altre pubblicazioni come DRiNK Magazine, la principale piattaforma asiatica del settore dei bar.



Una volta conclusasi la collaborazione con Time Out, fu immediatamente contattata da DRiNK e da tre anni ricopre il ruolo di Managing Editor. Non solo, ma Holly ha sempre avuto una certa propensione per il mettersi in gioco concretamente dietro un bancone. Mentre si divideva tra Time Out e DRiNK, non si è lasciata sfuggire un’esperienza presso il cocktail bar The Old Man sempre a Hong Kong e che nel 2019 conquistò il primo posto all’ Asia’s 50 Best Bars. Inoltre, Holly ha collaborato con i proprietari di The Old Man per le loro nuove iniziative, Penicillin e Dead&, gestendo per loro i social e dando la disponiblità a coprire dei turni occasionalmente.


Quest’anno, Holly Graham si è classificata al ventiseiesimo posto nella classifica dei 100 personaggi più influenti del Bar World. Ma non si è fermata qui! È stata la fondatrice della comunità “Asia Women In Booze”, rivolta a tutte le donne che sono nel settore dei bar e ha organizzato anche la Speed Rack Asia 2019, una competizione di speed bartending tutta al femminile, che raccoglie fondi per enti di beneficenza contro il cancro al seno.


English Version


After graduating into the 2008 recession, Holly took six months to find a job somewhat related to her degree in Media Production. Her first proper role was as a production runner for an advertising company. Holly’s dream was to become a producer and/or script writer, but she was discouraged after she was made redundant after less than a year.

Holly then took a job as a hotel receptionist, which was her second experience in hospitality after working at a bar during university. With the hotel job, Holly saved enough cash to backpack in Australia. When she returned to London, Holly realized immediately that the UK wasn’t the right fit for her and she couldn’t wait to leave again. After two years back at home and an uninspiring job, Holly got a TESL qualification and jetted off to teach English in rural Thailand.



Holly’s experience was crazy, but she loved immersing herself and learning about a new culture. After her contract was up, Holly moved to Seoul to continue teaching, and then Hong Kong, a city she instantly fell in love with. In Hong Kong, Holly could only get a job teaching very young kids and feeling like a babysitter rather than an educator, so she decided to take a step back and get back to writing.


Initially, Holly freelanced for no pay to build up her portfolio, eventually leading to her landing a job at Time Out Hong Kong as the Food and Drink Editor. For the internationally acclaimed publication, Holly published two restaurant and bar guide books among several other achievements, but it’s also where her love for all things F&B and hospitality deepened. Although the job didn’t pay well, Holly was able to make ends meet by freelancing for other publications such as DRiNK Magazine, Asia’s leading bar industry platform. By the time Holly left Time Out, DRiNK reached out to her, and three years later, she’s still loving her job as the international Managing Editor! Holly always wanted to work on the trade side of things, and for a while between Time Out and DRiNK, she worked at the cocktail bar The Old Man Hong Kong. Holly cherishes her collaboration with The Old Man, which took number one spot at Asia’s 50 Best Bars 2019. Holly has now joined The Old Man founders in their new ventures Penicillin and Dead& by managing their social media and performing the occasional shift.



This year, Holly was ranked #26 on the Bar World 100 list of the industry’s most influential figures. In addition, Holly is the founder of the Asia Women In Booze community for women in the alcohol industry, and organized Speed Rack Asia 2019, the all-female speed bartending competition that raises money for breast cancer charities.

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